La normativa fiscale italiana prevede la compilazione del quadro RW, che va presentato esclusivamente in via telematica entro il 30 settembre dell'anno successivo alla chiusura del periodo di imposta, per la dichiarazione delle Plusvalenze e delle Minusvalenze derivate da investimenti in valuta ed il valore di giacenza media del conto.

Il quadro RW del modello Unico è dedicato al monitoraggio degli investimenti patrimoniali e delle attività finanziarie detenuti all'estero da parte di persone fisiche residenti in Italia e deve essere compilato per determinare l'Ivie ed Ivafe, rispettivamente imposta sul valore degli immobili all'estero, la prima, e imposta sul valore delle attività finanziarie, la seconda.

Per agevolare il lavoro degli studi professionali abbiamo creato un software che, una volta registrati i movimenti di Conti Correnti, Titoli o Beni dei propri clienti soggetti a dichiarazione nel quadro RW (*), provvede ad eseguire i calcoli necessari per determinare l'utile o la perdita derivanti dall'operazione.

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Il calcolo prevede che il ricavato della vendita di valuta o prodotti in valuta sia computato secondo un criterio LIFO. La vendita di valuta al cambio odierno implica che il suo acquisto sia stato precedente nel tempo, il legislatore richiede che la differenza di cambio sia calcolata per determinare se abbia generato una Plusvalenza o una Minusvalenza.

Tutto il processo di calcolo può essere visualizzato nel dettaglio con una apposita stampa di controllo.

Il sistema permette di gestire la vostra anagrafica clienti a cui associare più Conti Correnti o Titoli e di generare il report di dettaglio con i valori da indicare nella dichiarazione dei redditi.

(*) Cosa si deve dichiarare nel Quadro RW:

  • Immobili situati all'estero o diritti reali immobiliari o quote di essi;
  • oggetto preziosi, opere d'arte;
  • imbarcazioni o navi da diporto
  • beni mobili iscritti nei pubblici registri esteri, nonché quelli che pur non essendo iscritti nei predetti registri avrebbero i requisiti per essere iscritti in Italia;
  • immobili ubicati in Italia ma posseduti per il tramite di fiduciarie estere o di un soggetto interposto residente all'estero;
  • attività i cui redditi sono corrisposti da soggetti non residenti (partecipazioni al capitale o al patrimonio di soggetti non residenti;
  • obbligazioni estere e titoli similari;
  • titoli pubblici italiani e titoli equiparati emessi all'estero;
  • depositi e conti correnti costituiti all'estero;
  • contratti di natura finanziaria stipulati con controparti non residenti (finanziamenti, riporti, pronti conto termine e prestito titoli), metalli preziosi detenuti all'estero
  • forme di previdenza complementare organizzate o gestite da società ed enti di diritto estero, escluse quelle obbligatorie per legge;
  • attività finanziarie italiane detenute all'estero;
  • attività e investimenti detenuti all'estero per il tramite di soggetti localizzati in Paesi non collaborativi;
  • attività finanziarie estere detenute in Italia al di fuori del circuito degli intermediari residenti;



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